| Editoriale |
| CHI sì E CHI NO... Ho già professato più volte la mia inclinazione anarchico-intellettuale che mi porta a non abbracciare nessuna fede ma solo la pragmaticit?? delle idee in funzione della loro realizzabilit?? e ricordo bene quando, ancora studente e pieno di quella beata stupidit?? che caratterizza la giovent??, scioperavo e occupavo la scuola per ottenere migliorie al sistema di studio; eravamo i rivoluzionari del 'sì', chiedevamo più ore di studio, più materie, corsi pomeridiani di approfondimento e la possibilità di essere giudicati per la nostra formazione e non per le simpatie politiche. Ultimamente sembra che l'unica cultura dominante e strisciante sia quella del ?No?: no all'alta velocit?? (ma senza smettere di lamentarsi per il traffico insostenibile dei camion), no alle centrali nucleari (ma acquistiamo energia a prezzi carissimi da quelle francesi situate al nostro confine), no al Mose per salvare Venezia (ma sì, lasciamola affondare per non disturbare i gamberetti della laguna), no al ponte di Messina (l'uomo non unisca Ciò che Dio ha diviso!!!), no alla costruzione di nuove carceri (una piccola amnistia non si nega a nessuno, che diamine!), no agli inceneritori di rifiuti (vuoi mettere quanto sono folckloristici e colorati i cassonetti pieni circondati di graziosi pacchettini annodati?), no alla riforma della scuola (continuiamo pure a sfornare futuri disoccupati MA con una laurea, magari stampata su carta a due veli tipo 'culo'), no alle cellule staminali (avete mai chiesto il parere degli ammalati di leucemia?), no al gas necessario ad accendere la fiamma olimpica (ma sì al riscaldamento gratuito nelle case 'okkupate'), no persino, ed è roba recente, all'aumento delle pensioni. Insomma, lasciamo in pace le vongole, le zanzare, gli alberelli, i nostri geni e soprattutto lasciamo in pace la nostra intelligenza e sprofondiamo di nuovo nel medioevo, affettuosamente accuditi non dal clero stavolta ma dai verdi, dai no-global, dalle frange estremiste e dai terroristi che conoscono la via del bene e ce la propongono in continuazione bloccando i treni, le autostrade, devastando cantieri, negozi, strade, macchine e scuole. Pensate che sia uno scherzo? Beh, non ridete troppo perchè se Fassino e Berlusconi non saranno due stinchi di santo, mi lascia molto più perplesso ritrovarmi il Sig. Caruso (no-global pluri-arrestato) tra i prossimi candidati al parlamento. Ma non disperate, se questa è la deriva, vedo già la composizione di un futuro (più prossimo che lontano) governo: Caruso all'ordine pubblico, Consorte alle finanze, Di Pietro alla cultura, Tanzi alla giustizia e perchè no Sofri Presidente del Consiglio. Tra poco si vota e vi suggerisco di pensarci bene quando dovrete scegliere tra la sopravvivenza del paguro bernardo e la vostra e se proprio siete decisi a non votare nessuno, almeno entrate in cabina e, giusto per esprimere un'opinione, vicino a certi nomi scriveteci... MAVALA??!!! |
Close window ©2007 CREMISI s.r.l. | Via Romea 72/A | San Giuseppe di Comacchio (FE) | Tutti i diritti sono riservati |