| Editoriale |
| ANF, ANF... Sono di passaggio a Bologna e decido di andare a fare una visita a mio nipote, un pozzo di saggezza che coi suoi 10 anni non smette di illuminare la mia vita di adulto un po' incancrenito nelle sue abitudini e consapevolezze. Gli telefono (certo, ha il cellulare... vuoi mica che no?!) per dirgli che passo a prenderlo da scuola e mi risponde che ha 'un buco libero tra le 17 e le 17.30'. Rimango un po' perplesso ma lui subito mi spiega che alle 14 ha il corso d'inglese, poi quello di computer, poi la palestra, poi è libero una mezz'oretta ma non di più perchè alle 18 ha la partita di calcetto. così scopro che il mio imberbe nipotino ha, per ogni giorno della settimana, un'agenda che farebbe impallidire quella di un manager rampante e che purtroppo, sai com'è, non ha praticamente tempo libero. La telefonata finisce con un imbarazzante domanda di mio nipote che mi chiede 'come mai oggi non hai nulla da fare?' e le mie bofonchiate scuse per il mio imperdonabile perdigiornismo e lassismo sociale. A distanza di qualche giorno mi capita di telefonare a mio padre (un iper-dinamico over-70) per chiedergli se non gli era di troppo disturbo arrivare fino alla posta (a 50m da casa sua) per fare per conto mio un pagamento enel; dopo qualche secondo di silenzio mi dice che mi far?? volentieri il favore ma di ricordarsi che le sue giornate sono molto impegnate e che questo imprevisto lo costringer?? a spostare tutta la sua agenda. Sentendomi un perfetto fancazzista, lo ringrazier?? per la cortesia e una volta chiuso il cellulare sprofonder?? in pensieri abissalmente profondi e tetri sul come fosse possibile che di tanto in tanto io mi arrogassi di avere 10 minuti liberi. In realt?? il problema è che fin da piccoli veniamo condizionati e ammaestrati a riempire le nostre vite di decine di impegni assolutamente ininfluenti ma che ci permettono di evitare di pensare che se avessimo del tempo libero...come lo riempiremmo? No, no, no!!! Il tempo libero non va riempito, va goduto, sorseggiato, vissuto; lasciate che i vostri pensieri corrano dove non sono mai stati, volate dove solo le aquile osano, percorrete strade impolverate o addentratevi nei meandri dei vostri ricordi per spolverare quelli più opachi o quelli pericolosamente vicini all'oblio ma per amor di Dio non fate niente, NIENTE! Se fate qualcosa a fine sera vivrete la triste sensazione di aver fatto poco e di aver buttato via la giornata, ma se riuscite a non fare NULLA avrete vissuto un'incomparabile, piena e perfettamente riuscita giornata d'ozio. Certo ci vuole dell'allenamento; non si pu?? cucinare perchè potrebbe venirvi la tentazione di fare qualcosa per domani, preparatevi il giorno prima il necessaire per la sopravvivenza e mangiate quando avete fame, non quando lo dice l'orologio. Non rifate il letto, probabilmente vi servir?? nel pomeriggio per riposarvi dalle 4 estenuanti ore di amaca. Non innaffiate, domani potrebbe piovere! Insomma abbiate come unico impegno il grattarvi i gioielli e lasciate spazio alla vostra fantasia. Scordatevi i proverbi con cui vi hanno ingannato da piccoli:'L'ozio è il padre dei vizi', 'Il lavoro nobilita', 'Non rimandare a domani...' e ricordatevi invece di quelli appena sussurrati tipo 'Chi va piano va sano e va lontano', 'Chi non fa non falla' e pensate che se gli incidenti sul lavoro sono numerosissimi, quelli sull'ozio...sono statisticamente inesistenti! Regalatevi qualche ora di nulla e a chi volesse coinvolgervi in una passeggiata o una partita di racchettoni dite ...MAVALA??!!! |
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