Editoriale
CHIEDO SCUSA... Da sempre questo editoriale č dedicato ad argomenti che in maniera pił o meno irridente trattano di fatti di costume ma oggi me ne approprio perchč mi sento stanco e arrabbiato, vuoto e un po' pił povero. Oggi voglio parlarvi di una mia amica, non di quelle con cui si esce insieme o con cui si hanno condiviso esperienze di vita, ma di quelle che sono talmente speciali e sorprendenti da entrarvi nel cuore a prescindere e capaci di farvi sembrare la vita pił bella per il solo fatto di esserci. Vorrei parlarvi di sogni, ma di quelli veri per cui ci si spende in ogni momento della vita per realizzarli e di come noi sognatori ci riconosciamo gli uni con gli altri, ci accarezziamo con le nostre speranze e gioiamo per quelli che ce la fanno. Lei aveva un sogno, un sogno fatto di sole e di spiagge, di onde e di gabbiani, di pace e di amicizia e lo stava gią toccando, l'aveva quasi raggiunto e realizzato. Nell'ultimo anno aveva dovuto cavalcare onde di tristezza e di dolore, aveva perso la madre e un'altra presenza a lei cara, ma non aveva smarrito il suo orizzonte e aveva continuato a guardare alla vita con i suoi occhi luminosi come i cieli tropicali che sognava e non ci aveva mai fatto mancare il suo sorriso che ci riscaldava e ci riempiva di felicit??. Era nella sua natura dare tanto e tutti si stringevano a lei per scaldarsi al suo affetto senza che neanche lei se ne rendesse conto. Per lei la vita era un'esperienza straordinaria, senza tanti ?se? o ?perchč? e non era possibile non lasciarsi contagiare da questo suo incredibile entusiasmo che ti faceva sentire un privilegiato solo per essere vivo. Ma qualche giorno fa me l'hanno portata via per sempre, un mostro indegno di chiamarsi umano e il cui solo pensiero risveglia in me desideri di sangue e di vendetta, l'ha uccisa per derubarla di pochi spiccioli e ci ha lasciati tutti pił poveri; pił poveri noi che la conoscevamo e che non potremo pił godere di quella ricchezza interiore che la rendeva unica e insostituibile ma pił poveri anche voi che non l'avete mai conosciuta e non avrete mai pił la possibilitą di farlo e non saprete mai quanto avete perso. Vi ho gią parlato qualche volta del mio Dio e so che in questo periodo era un po' amareggiato alla vista di questo mondo che pare impazzito. Immagino che abbia sentito il bisogno di avere vicino una persona come lei per ritrovare il sorriso e la speranza e sono sicuro che per ricompensarla gli avrą preparato appositamente un pezzo di paradiso solo suo, con mari cristallini, onde lunghe e venti caldi e se guardo il cielo mi sembra di sentire le sue risate e la sua voce che mi dice che va tutto bene e che nei momenti difficili il suo affetto continuer?? a proteggerci. Ti saluto mia giovane amica, ti abbraccio con tutto il cuore e ti mando un ultimo sorriso perchč so che lass?? hai trovato tutti i tuoi sogni e so che un giorno mi accompagnerai per quelle spiagge bianche come talco di cui tante volte mi hai parlato. Addio mia piccola Dalia.

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